Un progetto di Mataeria e Associazione Culturale Il Tempo del Sale

 

Domenica 7 Ottobre 2012, alle ore 20.30, appuntamento davanti al sagrato della Chiesa di Sant’Agostino a Pietrasanta, con Un Applauso alla Memoria della Pietra, omaggio agli artigiani che hanno fatto grande questa città. Evento di chiusura della kermesse che ha animato l’estate pietrasantese con numeri da record. Superati i 20’000 visitatori, presso lo spazio museale di Palazzo Moroni

Si chiude il 7 ottobre 2012, alle ore 20.30 in piazza del Duomo a Pietrasanta, sul sagrato della Chiesa di Sant’Agostino, con Un Applauso a La Memoria della Pietra, la tre mesi che ha voluto raccontare la storia e l’identità di Pietrasanta e che ha visto più di 20.000 visitatori nel solo spazio espositivo di Palazzo Moroni, e altre decine di migliaia nelle strade della città ad ammirare le grandi videoproiezioni sulle facciate delle case.

Uno sforzo produttivo impressionante che ha visto l’Amministrazione cittadina, la società Mataeria con l’Associazione Culturale Il Tempo del Sale, gli sponsor e le altre istituzioni coinvolte, impegnate in un lavoro durato più di nove mesi tra ricerca, produzione, allestimento e mantenimento dell’evento. Sforzo che si è tradotto in un grande successo di pubblico ed ha avuto ripercussioni importanti all’interno della comunità pietrasantese, portando alla ribalta il suo artigianato e la sua identità.

Diciotto videoproiezioni poetiche per raccontare la storia di marmisti, mosaicisti, lavoratori della creta e del bronzo, del ferro e del metallo, stampatori, orefici, operatori dei frantoi e degli stabilimenti balneari e commercianti che si sono raccontati attraverso interviste, fotografie e documenti, per spiegare cosa ha reso Pietrasanta così speciale e unica nel mondo. Questo grazie ad un gruppo di giovani volontari guidati dall’artista Cesare Monti che, in un laboratorio creativo, operativo dal Gennaio scorso, ha raccolto, catalogato, svelato e riaffermato l’identità più autentica e vera di questa singolare realtà cittadina.

Stupefacente la risposta degli abitanti della città all’invito di aprire i loro cuori, le loro case e persino i vecchi bauli, per dare un contributo a La Memoria della Pietra: da persone comuni a personaggi emblematici, la popolazione si è raccontata e ha raccontato la propria Pietrasanta con aneddoti, riflessioni e foto di famiglia, talvolta commoventi altre divertenti.

Proprio loro, gli abitanti di Pietrasanta, saranno protagonisti della chiusura di questo evento, con una merenda artigiana offerta da Filippo di Bartola nel suo locale Filo cui seguirà una fiaccolata che si concluderà in Piazza del Duomo con una performance di danza messa in scena da Alice Montalbetti e Sonia Santin con le coreografie di Giorgio Galizioli, della prestigiosa scuola di danza milanese Principessa, cui seguirà lo spegnimento simbolico dell’ultima proiezione, quella sulla facciata del Sant’Agostino, e un applauso alla maestria dei lavoratori di questa città.

Una menzione speciale merita il conferimento all’iniziativa La Memoria della Pietra della Medaglia di Rappresenta della Presidenza della Repubblica. L’evento ha inoltre visto l’immediato sostegno del Comune di Pietrasanta, in primis del sindaco Domenico Lombardi, attraverso il patrocinio della manifestazione, unitamente a quello del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, di Regione Toscana, di Toscana Promozione e della Provincia di Lucca.

Fondamentali le collaborazioni tecniche delle multinazionali Epson e Samsung, e dell’italiana Vetrya, che hanno visto in questo modo di fare videoarte l’opportunità di testare in maniera innovativa e creativa le proprie tecnologie.

I numeri

•20 giovani del territorio

•6 mesi di ricerca

•1 mese di produzione degli allestimenti

•3 mesi di installazione

•più di 1000 fotografie

•10 ritratti di mestiere

•300 persone fotografate nei ritratti di mestiere

•65 interviste approfondite

•più di 3 ore di video poetici prodotti

•più di 150 ore di contenuti totali

•8 Terabyte di dati

•18 videoproiezioni

•16 Totem in gesso

•56 sassi riportanti documenti significativi della storia della città

•3 Monitor

•2 balletti

•1 App per Android e IOs

•800 spettatori all’inaugurazione dell’evento

•20’000 visitatori nel solo spazio espositivo di Palazzo Moroni

•decine di migliaia di visitatori che hanno potuto ammirare le videoproiezioni per le strade della città

Concept Il laboratorio, dal nome ‘Il Tempo del Sale’ – nato con la volontà di diventare un centro di ricerca su alcune delle tematiche contemporanee più importanti e, in questa particolare occasione, sulle peculiarità di Pietrasanta – ha lavorato nella prospettiva di indicare questa cittadina quale modello di sperimentazione di progetti culturali esportabili in Italia e nel Mondo. Il Tempo del Sale aspira ad affermarsi – quindi – non come un think-thank d’élite ma, soprattutto, quale fonte di eventi e manifestazioni prodotte con la partecipazione dello stesso territorio che le ospita. E La Memoria della Pietra rappresenta il primo passo di un lungo cammino di disvelamento e scoperta della propria forza per un territorio dalle capacità uniche al mondo.

Laboratorio Un gruppo di 20 ragazzi di Pietrasanta e del territorio limitrofo, lavorando alla realizzazione de ‘La Memoria della Pietra’, ha approcciato, si è confronto e ha sviluppato un nuovo mestiere riappropriandosi al contempo, sia delle proprie radici, sia del proprio passato. Un’operazione di carattere culturale che, oltre ad arricchire le menti delle persone coinvolte, offre l’opportunità di scoprire nuove prospettive professionali. I 20 ragazzi, divisi in 5 gruppi (video-interviste, fotografie, grafica, ricerche d’archivio, marketing e comunicazione), selezionati tra oltre 100 candidati, si sono dedicati ad ogni aspetto dell’evento, apprendendo un metodo di lavoro che ha permesso ad ognuno di loro di sviluppare i propri talenti. Il primo team si è dedicato alle interviste degli abitanti di Pietrasanta. Altri due hanno realizzato grafiche ed immagini, che accompagnano l’intera manifestazione. Un gruppo ha sviluppato gli aspetti di marketing e comunicazione. Ed un ultimo, ha catalogato e registrato i documenti degli archivi cittadini.

Interviste Le interviste sono state realizzate secondo una metodologia definita dai gruppi stessi. Piccole storie di vita quotidiana e aneddoti, ampiamente presenti nelle testimonianze raccolte, sono stati selezionati in quanto esemplari di una storia più grande, che va oltre la memoria della solo cittadina di Pietrasanta, ovvero la Storia con la esse maiuscola. Per permettere ai gruppi e agli intervistati di approfondire le vicende più intime e private, rivelatasi universali e condivise, sono stati necessari diversi incontri.

Fotografie e Grafica Accanto all’oralità, il materiale iconografico è il secondo pilastro di questo progetto. Le fotografie e la grafica, infatti, accompagnano i video in un’inedita forma di video-poesia che vede l’immagine stessa raccontare in chiave lirica quello che le parole dei testimoni suggeriscono. Una sorta di colonna sonora per gli occhi, quindi, che accompagna lo sguardo di chi osserva questo suggestivo viaggio nella terra di Pietrasanta.

Ricerca Dare vita e dignità artistica a vecchi faldoni in polverosi archivi, è stato il compito principale del gruppo designato alla ricerca storica. Per mesi, caratteri vergati su antiche pergamene o più moderni fogli protocollo sono stati analizzati scrupolosamente, per scoprire e mettere in luce piccole vicende che hanno dato luogo a grandi cambiamenti all’interno della comunità toscana.

Marketing e Comunicazione L’evento, non ha guardato solo al passato ma, anche e soprattutto, al futuro. Le nuove tecnologie sono state protagoniste di questa manifestazione. L’interazione più totale tra visitatore e percorso museale è infatti garantita da un mix di social media come Twitter, social network come Facebook, dal grande mondo di Internet e dalle videoproiezioni, dalla smart-tv e dalla stampa digitale, sino al tablet di ultima generazione.

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